ORANGE IS THE NEW DOLCE
Quante volte è capitato che la nostra nonna aggiungesse dello zucchero per rendere l’aranciata meno amara. In realtà, in Grecia e sovente anche nell’isola cipriota questo abbinamento ha dato vita ad uno dei dolci più iconici della cucina ellenico-cipriota.
ETIMOLOGIA
Avvolgendo il nastro per spiegare di cosa si tratta bisogna partire dal significato.
Etimologicamente la parola deriva dall’unione dei termini arancia (portokali) e torta (PITA). Ciò che rende affascinante questa pietanza è la forte tradizione che viene tramandata nei secoli ed il mix di culture che hanno originato questo dolce.
I mercanti portoghesi scambiavano ripetutamente questo frutto che successivamente è transitato per le coste campane dalle quali è derivato il termine Purtuall. La rapida diffusione del termine ha attecchito anche nella parte nord-est della penisola italica, difatti i mercanti veneziani hanno esportato il prodotto nella penisola ellenica. Pertanto, il termine portokali è l’evoluzione di esperimenti fonetici e dialettali che hanno originato questo termine, diffusosi poi anche in Romania, Albania e Turchia.
CHE SAPORE HA LA FELICITÀ?

Dall’arancia, allo sciroppo allo zucchero, la panna di accompagnamento e la pasta fillo, la Portokalopita rende più felici gli appassionati del crunchy e i fit lovers, data la presenza dello yogurt (nella versione senza sciroppo).
Questo prodotto sicuramente non è convenzionale e difficilmente è possibile trovarlo in Italia, tuttavia, vale la pena di volare in Grecia per scoprirne il sapore, la freschezza e la leggerezza.
S’Sabory
Progetto editoriale — cibo, viaggi e territori